Sarà che ci ricorda i pavimenti delle scuole, degli ospedali o di tanti luoghi pubblici, ma sicuramente il linoleum non è il tipo di pavimento più richiesto nelle opere di edilizia residenziale. Inventato e brevettato dallo scozzese Frederick Walton nel 1860, il linoleum è un materiale resiliente composto da una mescola contenente, oltre che olio di lino, farina di legno, farina di sughero, pigmenti colorati e juta. Si ottiene attraverso un procedimento industriale che sfrutta il processo di ossidazione dell'olio di lino e, se scelto con la dovuta attenzione, offre molti vantaggi e qualità. Il linoleum, infatti, è innanzitutto un materiale naturale e atossico. In particolare lo è quello prodotto da alcune aziende che garantiscono l'assenza di materiali nocivi, aggiunti talvolta nella mescola e responsabili di esalazioni pericolose quali quelle del cloro o della diossina (VOC Composti organici volatili). Questi linoleum hanno ricevuto nel tempo certificazioni ambientali e di qualità che ne garantiscono la caratteristiche di sicurezza; aspetti che ne fanno un materiale consigliabile anche per chi soffre d’asma o altre forme allergiche. Inoltre il linoleum ha delle naturali proprietà antistatiche e battericide. E' facile da pulire. Dura nel tempo. E' un materiale caldo, come il legno, adatto a chi ama stare a piedi nudi in casa. Qualità, queste, che lo rendono particolarmente consigliabile per chi ha dei bambini. E se qualcuno pensa che non abbia particolari qualità estetiche, neanche questo è più vero. E' ormai possibile trovare sul mercato una sterminata varietà di forme, colori e decori, che permettono ad ognuno di ‘inventare’ il proprio pavimento.
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