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Se è arrivato il momento di imbiancare e desiderate vivere in un ambiente più salubre, dovete riflettere attentamente su quale pittura acquistare. La scelta delle vernici segue due principali criteri: il primo è che la pittura deve permettere ai muri della vostra abitazione di ‘respirare’. La casa, infatti, è il nostro terzo polmone, e deve poter respirare perché al suo interno vengano garantite condizioni di aria e un microclima salubri. E l’abitazione non ‘prende fiato’ solamente attraverso le aperture (finestre o porte) ma anche tramite i muri e il tetto. Anche gli spifferi contribuivano a far respirare la casa, prima che doppi vetri e guarnizioni provvedessero a sigillare completamente gli infissi. Certo, le necessità di contenimento dei costi energetici hanno indotto a questo tipo di scelta, ma i rischi dovuti al ristagno di elementi inquinanti all’interno delle abitazioni (la cosiddetta “indoor air pollution”) aumentano di conseguenza. Inoltre, se si considera che molte delle vernici sintetiche sono fra i prodotti maggiormente inquinanti all’interno dell’abitazione, è consigliabile scegliere con attenzione il tipo di tintura prima di imbiancare. Da qui la seconda considerazione, che riguarda le sostanze aeree che vengono emesse dalle vernici e l’effetto che possono avere sulla nostra salute.
Se un tempo le pitture erano a base di olio di lino, resine vegetali, pigmenti naturali e calce, oggi la vernice è diluita con solventi che contengono acetone, butanolo, dicloroetano, metanolo, trielina, ecc.. sostanze che possono essere cancerogene e che è meglio evitare. Il consiglio, in conclusione, è quello di orientarsi su vernici ad acqua, che consentono ai muri di respirare e non contengono forti dosi di solventi. In alternativa, potete optare per i prodotti ideati e realizzati per eliminare o ridurre al minimo gli effetti inquinanti causati dalle vernici.
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